Mezzi militari nei quartieri, il Comitato Albera sollecita il completamento del primo stralcio della Tangenziale, il Prefetto: “Tocca a Comune e Provincia”

50
primo stralcio
Fiorenzo Donadello e Giovanni Rolando, portavoce del Comitato Albera

Ci sono battaglie che non si risolvono in pochi giorni, ma hanno bisogno di costanza, perseveranza e una buona dose di pazienza nell’andare a bussare alle porte. Lo sanno bene Giovanni Rolando e Fiorenzo Donadello, portavoce del Comitato Albera – La città nuova Vicenza 2030, che da vent’anni si occupano della questione della Bretella dell’Albera e da tre anni sono “al fronte” per ottenere il completamento del primo stralcio.

E di porte ne bussano tante tuttora: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Veneto, Provincia e comune di Vicenza, e poi Prefetto, consiglieri comunali e parlamentari, “in questi anni abbiamo sentito proprio tutti e a tutti i livelli” hanno detto i portavoce in un punto stampa presso la sede Centro civico Villa Lattes, in via Thaon di Revel 44 a Vicenza.

La battaglia per il completamento del primo stralcio della Tangenziale

Al centro della mattinata quella che viene definita dai promotori “un’inerzia istituzionale e politica”: dal 19 giugno 2023, giorno d’inaugurazione del primo tronco del primo stralcio della Tangenziale, non è stata più posata alcuna pietra.

Un’opera definita “una necessità” dal Comitato Albera, che lamenta il continuo transito di mezzi militari all’interno dei quartieri, proprio per raggiungere la Base Del Din: “A vent’anni dalla decisione di realizzare la nuova base militare USA in città, in sostituzione dell’aeroporto civile Dal Molin, c’è ancora una compensazione che balla, ovvero la progettazione e realizzazione del completamento della Tangenziale di Vicenza nei suoi diversi stralci” chiosano i portavoce. A suo tempo, ovvero 20 anni fa, l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi l’aveva definita una “pura questione urbanistica”, in capo dunque agli amministratori locali.

tangenziale di vicenza stralci
I diversi stralci previsti per la Tangenziale di Vicenza

Il tragitto compiuto dai mezzi militari – preceduti dalla scorta delle forze dell’ordine italiane – è attualmente viale del Sole-rotatoria dell’Albera-viale Diaz-viale dal Verme-rotatoria viale Ferrarin, fino all’imbocco della base Del Din, e il transito avviene due volte al giorno, alle ore 8.00 e alle ore 14.00, riporta il Comitato.

La mobilitazione del Comitato per sollecitare la ripresa dei lavori avviene, oltre tramite la diffusione di informazioni ai cittadini con un gazebo nei mercati rionali e la presenza a tutte le sedute del Consiglio comunale, anche attraverso le continue lettere inviate all’attenzione delle istituzioni locali. In data 21 settembre 2026 il Prefetto di Vicenza Filippo Romano ha fornito tale riscontro: “questa Prefettura ha esaurito ogni attività ad essa demandata, avendo adottato tutti gli atti e le iniziative consentiti dall’ordinamento nell’ambito delle proprie attribuzioni”, pertanto, la palla viene passata alla Provincia e al Comune, rimettendo “la segnalazione alle valutazioni e alle determinazioni di codeste Amministrazioni per gli eventuali seguiti di competenza”.

completamento del primo stralcio della Tangenziale
La planimetria del completamento del primo stralcio della Tangenziale

Le carenze del primo tronco, la Variante dell’Albera tra buio e incidenti

E il problema non è solo il completamento del primo stralcio, ma anche il fatto che il primo tronco inaugurato sia ancora da mettere in sicurezza: manca il collaudo tecnico-amministrativo che, per legge, dovrebbe essere redatto e firmato – secondo il Protocollo d’intesa del 28 agosto 2013 per la progettazione degli stralci della Tangenziale di Vicenza – da una commissione di tre membri scelti da Ministero, Regione e Anas.

Numerosi gli incidenti occorsi nella porzione di strada già completata – in particolare a causa di pericolosissime inversioni di marcia dovute alla negligenza degli automobilisti -; pesa in questo, però, anche la carenza dell’illuminazione pubblica che non permette una chiara visione della segnaletica a distanza.

Dal 2021, infatti, sono spente le due torri faro in viale del Sole perché non a norma; il Comitato Albera ha ricevuto indicazioni dal Comune che la competenza è di Iricav 2, nell’ambito dei lavori della Tav. Dopo aver bussato alla porta di Iricav 2, però, Rolando e Donadello hanno scoperto dal referente che non è assolutamente di competenza loro e che eventualmente potrebbero occuparsi di rimettere in funzione una sola torre faro, ma se ne parlerebbe tra tre anni.

carenza dell'illuminazione bretella dell'albera
La documentazione fotografica della scarsa illuminazione sulla Bretella dell’Albera

Un’altra problematica riportata dal Comitato Albera riguarda il sottopasso in strada comunale Ambrosini: in direzione Vicenza, la rampa in salita termina con una curva secca a destra, causa di numerosi incidenti stradali. Residenti e membri del Comitato avevano fatto un sopralluogo ormai un anno e mezzo fa con l’assessore Cristiano Spiller che si era impegnato a effettuare un intervento correttivo, ma nulla è stato risolto.

In chiusura, per quanto riguarda il completamento del primo stralcio, il Comitato Albera ha reso noto che dal 2024, nonostante diverse richieste di udienza, né il sindaco Giacomo Possamai, né il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella hanno più incontrato i due portavoce per rendere noti gli aggiornamenti sulla questione della Bretella.