
Continua a tenere banco il dibattito sorto attorno al progetto del maxi parco fotovoltaico che dovrebbe sorgere lungo l’autostrada Valdastico a Bolzano Vicentino. Il luogo individuato si estende per 4 chilometri lungo il tracciato della A31 per una larghezza di circa 300 metri. Una parte dei terreni interessati è di proprietà dell’Ipab di Vicenza, si tratta di suolo agricolo nelle campagne di Bolzano Vicentino al confine con Monticello Conte Otto.
Da maggio in prima linea nel contrasto al mega impianto fotovoltaico si è formato il Comitato CampiVerdi, realtà apolitica formata da cittadini preoccupati per la scomparsa di una fascia che hanno quantificato in circa 80 ettari di terreno. Gianluca Pegoraro, segretario del Comitato, racconta che le preoccupazioni erano iniziate a sorgere quando sono stati avvistati dei tecnici fare delle rilevazioni, prima a terra e poi con il drone, in vari punti della campagna. Le rilevazioni, che hanno allarmato la popolazione, sono state effettuate per realizzare uno studio di fattibilità in attesa del progetto finale.

“La conferma ufficiale è arrivata quando il Presidente dell’Ipab Achille Variati a metà maggio ha confermato l’investimento della multinazionale nelle aree adiacenti all’autostrada” spiega il segretario di CampiVerdi. “Si tratta di un impianto fotovoltaico a terra di circa 45-50 MWh che si estenderà su una fascia che parte da Vicenza Nord e arriva fino al confine con il comune di Sandrigo” continua Pegoraro. La fascia adiacente all’autostrada, più precisamente i 300 metri dalla carreggiata, è considerata dal Testo unico per le energie rinnovabili come area idonea ex lege.
Il progetto del fotovoltaico sarà sottoposto a VIA, probabilmente nazionale
Non si tratta solo di terreni di proprietà di Ipab, che concederebbe il diritto di superficie per 30 anni; altri proprietari, raccontano dal Comitato, sarebbero stati infatti contattati, alcuni hanno accettato, altri invece no. “Il proponente – precisa Gianluca Pegoraro – è una multinazionale spagnola partecipata da un fondo svizzero, la stessa che ha presentato il progetto del mega agrovoltaico ad Eraclea”. Il progetto definitivo non è ancora stato presentato per la Valutazione di Impatto Ambientale, che dovrebbe essere nazionale, “le voci che stiamo ricevendo più insistenti dicono che sarà presentato a settembre” spiega Pegoraro.

“Dovrebbe essere presentato al MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ndr), non abbiamo ancora capito se poi l’autorizzazione unica sarà regionale o statale” prosegue il segretario di CampiVerdi.
Il Comitato, racconta Pegoraro, è nato per portare informazioni in maniera trasparente a tutta la popolazione perché un impianto di queste dimensioni andrà a cambiare in maniera importante e permanente una parte del territorio comunale, racconta Pegoraro. “Il Comitato non è contro le rinnovabili, siamo consapevoli della necessità della transizione energetica, tuttavia questo approccio per noi è sbagliato, perché è speculativo – precisa il segretario – i residenti in quella fascia vedrebbero drasticamente modificata la loro qualità di vita, sia per la salubrità dell’area, ma anche per una perdita molto elevata del valore immobiliare delle loro abitazioni”.
Le preoccupazioni dei residenti riguardano gli elementi peggiorativi, non solo a livello paesaggistico ma anche ambientale, in una zona che, raccontano, è popolata da una variegata fauna. “Siamo fortemente preoccupati per il fatto che non sono arrivate informazioni in maniera chiara verso la popolazione e quindi non c’è la possibilità di capire l’impatto che questo impianto potrebbe avere sul territorio – racconta il segretario del Comitato -. Ci sono una serie di impatti che un impianto a terra potrebbe avere, ad esempio nell’ambito idrogeologico o microclimatico, e che non siamo in grado di valutare adesso”.

Il Comune di Bolzano Vicentino si è espresso contro l’impianto
I cittadini hanno interpellato anche il Comune di Bolzano Vicentino, consegnando 775 firme e una petizione che è stata discussa in Consiglio comunale il 1°luglio scorso, durante il quale sono state accolte le istanze del Comitato. Era presente anche Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale, che ha illustrato l’indirizzo che sta prendendo la Regione su queste tematiche, che riguardano tuttavia una legge nazionale.
Da parte dell’Amministrazione comunale è arrivata intanto una presa di posizione contro l’impianto, precisando tuttavia che si tratta di un’area in cui lo spazio di intervento è limitato, a maggior ragione ad oggi che non c’è ancora un progetto effettivo. Difende il progetto, invece, Achille Variati, secondo il quale l’Ipab con questo investimento avrebbe un ricavo di circa 4 volte superiore a quanto incassa dagli affitti agrari, e che precisa che gli ettari concessi alla società sarebbero 37.

Quello che chiede intanto il Comitato CampiVerdi è di arrivare pronti alla presentazione del progetto, visto che, nel preciso istante in cui sarà presentato ci saranno soltanto 30 giorni per fare le osservazioni. “Bisogna studiare il progetto e arrivare preparati per le osservazioni, sarà importante avere le conoscenze sufficienti per capire come il progetto viene esteso e quali sono i suoi punti di criticità” prosegue Gianluca Pegoraro.
Nell’accesa discussione che si sta sviluppando in Italia attorno all’utilizzo del fotovoltaico, recentemente è arrivata anche una storica sentenza della Corte Costituzionale, che ha ribaltato una sentenza del TAR del Lazio, stabilendo come valida la limitazione alla copertura di terreni agricoli con pannelli fotovoltaici. “È sicuramente un segnale importante, tuttavia da quel che abbiamo potuto leggere, essendo questo impianto nella fascia di idoneità ex lege, di fatto non sarebbe applicabile” commenta il Comitato.
Il rischio, secondo Pegoraro, è che non venga considerato il pregio dell’area né in termini ambientali né economici, “si andrebbero a togliere terreni con ricadute nella filiera, i ricavi verranno guadagnati da una multinazionale straniera”.

Il 27 agosto un’assemblea pubblica a Bolzano Vicentino
Il Comitato fa intanto sapere di aver organizzato un’assemblea pubblica a Bolzano Vicentino il prossimo 27 agosto per continuare la condivisione di informazioni con la popolazione. Tra le ultime iniziative intraprese c’è stato l’invio di una lettera protocollata al Comune di Bolzano Vicentino, nella quale viene ribadita la necessità di “non abbassare l’attenzione in questa fase di attesa”. CampiVerdi chiede in particolare a maggioranza e opposizione di mettere da parte le dinamiche di scontro politico, ribadendo con forza l’apoliticità del Comitato.
Tra la necessità di convertire le fonti di energia in rinnovabile e l’importanza di non andare a sottrarre grandi quantità di terreni verdi coltivabili, il dibattito in Italia e nel vicentino continua. La proposta di cittadini e comitati è quella di coprire di pannelli fotovoltaici le zone già cementificate, spesso luoghi di degrado, oppure i tetti dei tanti capannoni, anche dismessi, che popolano la nostra sempre meno verde provincia. Intanto, la domanda che pone il Comitato CampiVerdi riguarda il lascito alle future generazioni: “Siamo certi del corretto smaltimento e del ripristino delle aree?”






































